Proteggere le vele di prua dalle coppiglie delle crocette che causano strappi, anche se solo occasionalmente, è un’abitudine consolidata. I metodi utilizzati sono diversi ed ognuno ha i suoi pro e contro.
La soluzione migliore, anche se la più costosa, consiste nel cucire artigianalmente protezioni di pelle. La pelle, infatti, è un elemento naturale usato dalla maggior parte dei velai, per la sua caratteristica traspirante. La circolazione d’aria fra esterno ed interno evita l' isolamento idrico e termico delle crocette e gli consente di mantenere la stessa umidità e temperatura dell'ambiente esterno.
Usare del nastro adesivo è una soluzione ottima, veloce ed economica nel breve periodo, ma controproducente nel lungo periodo perché isolando i perni d’acciaio delle coppiglie e la testa in alluminio delle crocette si crea, di fatto, un microsistema a parte. L’umidità, la salinità e la temperatura aumentano, rispetto all’ambiente esterno, favorendo la corrosione galvanica dell’alluminio. E' consigliabile rimuovere il nastro isolante, durante il periodo di inattività della barca, per consentire il riequilibrio delle variabili chimico-fisiche.
Il sartiame ha una emi-vita di dieci anni, trascorsi i quali le sue caratteristiche precipitano e va ad aggiungersi all’elenco dei materiali a rischio. Per evidenziare le eventuali imperfezioni del sartiame, e' sufficiente separarlo dall'albero e controllare a vista ruggine, trefoli lesionati, arridatoi incrinati, e così via ; ci sono, inoltre, apposite sostanze penetranti che possono essere utilizzate per trovare lesioni non evidenti con il semplice controllo visivo.
I materiali utilizzati per le drizze e le scotte sono molteplici: dallo spectra, che è il più tecnico e indeformabile, al poliestere ad alta tenacità.
La sincronizzazione delle calze, unita all'angolazione degli intrecci, è la variabile che rende le cime più o meno maneggevoli e costose.
Per ogni tipo di cima sono disponibili le informazioni tecniche: peso, numero di trecce, tipo di calze, percentuale d’allungamento, carico di rottura in base al diametro, oltre naturalmente al costo che varia da un tipo ad un altro. La scelta del colore delle cime dipende principalmente dalla necessità di riconoscere immediatamente la cima giusta quando serve ed in parte dal gusto personale.
L'esperienza suggerisce che quando non si riesce più a capire di che colore sia la nostra cima, allora è arrivato il momento di cambiarla.
Fig. 1) Coppiglie coperte con nastro adesivo.
Fig. 2) Il colore delle drizze è irriconoscibile.
Fig. 3) Ancoraggio delle sartie basse.


Nessun commento:
Posta un commento